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Tecniche

Tecnologia Microfluidics

La tecnologia Microfluidics è utilizzata per la riduzione della dimensione di particelle o goccioline d'emulsione, la disagglomerazione, l'incapsulazione di principi attivi, la lisi di cellule o ancora per processi di cristallizzazione bottom-up.

In un Microfluidizer®, una pompa spinge a 400 m/s il fluido attraverso una camera d'interazione unica brevettata che genera altissime forze di taglio combinate ad altissime forze d'impatto, grazie a pressioni che possono raggiungere 30.000 psi. Questa tecnologia consente una riduzione molto efficace della dimensione delle particelle al di sotto del micron, e la produzione in uscita di nano-dispersioni stabili di dimensione più uniforme.

Le forze di taglio più elevate del mercato

Il cuore della tecnologia Microfluidics risiede nella geometria unica delle camere d'interazione che generano le forze di taglio più elevate disponibili sul mercato. Rispetto ad altri metodi come i rotor/stator, ultraturax o gli omogeneizzatori ad alta pressione classici, il processore Microfluidizer® consente di produrre particelle più piccole con meno energia, e di controllare il livello delle forze applicate per adattarsi sia a materiali fragili che a materiali che richiedono altissime forze di taglio.

Uniformità e stabilità

Produrre particelle più piccole è il primo passo, ma spesso le applicazioni richiedono anche una distribuzione dimensionale uniforme: grazie ad una pressione costante durante il processo, la tecnologia Microfluidics fornisce le distribuzioni più strette possibili, per una maggiore stabilità, una shelf-life più lunga (rispetto agli omogeneizzatori ad alta pressione classici), un utilizzo ottimizzato delle materie prime ed un risparmio sulle superfici di filtrazione.

     


Scale-up garantito

Microfluidics si distingue dagli altri omogeneizzatori ad alta pressione dal fatto che i risultati ottenuti in laboratorio sono riproducibili da lotto a lotto, ma anche in scala pilota e in scala produzione, senza necessitare di nessun tedioso lavoro di ottimizzazione dello scale-up. Questo è reso possibile perché la geometria delle camere d'interazione rimane fissa, qualsiasi sia il volume processato: da qualche millilitro in laboratorio a tonnellate in produzione. Si moltiplicano i microcanali che vengono allineati in parallelo per garantire che l'intero prodotto subisca esattamente le stesse forze di taglio e d'impatto, qualsiasi sia il volume, da 1 ml fino a 60 litri al minuto.