pubblicazioni

Lo “Spin Finish”, ovvero il finissaggio di fibre e tessuti, consiste nell’applicare un rivestimento per migliorare la lavorabilità delle fibre, oltre che il loro aspetto e la sensazione al tatto.  Una parte della tecnologia utilizzata abitualmente consiste nell’uso di rivestimenti liquidi per controllare e modificare il comportamento delle fibre I metodi tradizionali utilizzano rivestimenti liquidi per controllare e modificare il comportamento delle fibre.

 

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

La tensione superficiale e interfacciale giocano un ruolo importante nella nostra vita quotidiana. Se si lava il bucato o si dipinge una una parete, si utilizza il fenomeno della tensione interfacciale.
È quindi facile comprendere come queste siano  importanti anche in molte applicazioni industriali in cui le interfacce liquido-gas o liquido-liquido sono di interesse.
In questo white paper, viene fornita una breve introduzione al mondo delle tensioni superficiali e interfacciali e alle loro tecniche di misura. Si discute inoltre, la teoria alla base delle tecniche, nonché alcuni vantaggi e limiti di ciascun metodo.

 

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

Nel report viene presentata la caratterizzazione reologica completa di due formulazioni farmaceutiche semisolide, con il reometro rotazionale HAAKE MARS iQ Air. I test condotti includono i metodi raccomandati per la registrazione di nuovi farmaci generici semisolidi.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

E’ stato possibile studiare, tramite il SEM da banco Phenom ParticleX Steel, un innovativo schema di disossidazione dell’acciaio. Le popolazioni di inclusioni sono caratterizzate in campioni di acciaio lucidato provenienti dal processo di raffinazione del metallo fuso. Le immagini delle inclusioni, le composizioni e i diagrammi ternari sono stati generati in un report  con il software Perception Reporter. La raffinazione dell’acciaio con aggiunte di titanio, magnesio e calcio ha formato inclusioni non metalliche TiN, MnS, MgO e CaS, nonché qualsiasi combinazione delle stesse. Come potenziale alternativa alla disossidazione con alluminio, questa lavorazione ha prodotto inclusioni non metalliche che non sono soggette ad agglomerazione, producendo al contempo TiN, che può essere efficace nella rifinizione dei grani.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

In questo studio, sono stati utilizzati un classico analizzatore di melt flow index (MFI) e una camera di miscelazione per caratterizzare due diverse materie prime per ceramic injection molding. Questa analisi non ha mostrato differenze tra i due lotti, seppur esistenti.
In un test successivo, mediante l’utilizzo del torque rehometer HAAKE PolyLab QC e di un accessorio per lo studio della reologia capillare è stato possibile ottenere curve di flusso diverse per i due campioni e distinguere il comportamento delle due materie prime.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

I torque rheometers della serie Thermo Scientific™ HAAKE™ PolyLab™ sono sistemi modulari da laboratorio, ma rappresentano vere e proprie macchine di produzione su scala ridotta in quanto permettono di caratterizzare il comportamento dei materiali in condizioni analoghe a quelle di processo. Attraverso la scelta di opportuni sensori, accessori e sistemi software è possibile realizzare test di miscelazione, test di estrusione e test di reologia capillare su un’unica piattaforma analitica.

In particolare, il sistema PolyLab OS rappresenta uno strumento ideale per la caratterizzazione di miscele di PVC e per lo studio del loro comportamento in flusso. Ad esempio, un test di miscelazione può fornire indicazioni utili sulla fusione, sulla reticolazione e sulla degradazione del PVC, mentre un test di estrusione può essere utile per ottimizzare le condizioni di processo o produrre in piccola scala provini per analisi meccaniche e colorimetriche. Infine, un test di reologia capillare può essere utile per ricavare informazioni sul materiale quando questo è soggetto ad elevati sforzi di taglio e fornire indicazioni utili sul processo di stampaggio ad iniezione.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

Durante la masticazione, sia la consistenza di ciò che mangiamo sia la sensazione percepita in bocca sono strettamente connesse alla microstruttura dei cibi. Conseguentemente, è cruciale per le scelte e l’accettabilità del consumatore adattare la formulazione e i processi produttivi per raggiungere le caratteristiche desiderate.

Mangiare e ingoiare sono processi estremamente dinamici, e il processo che avviene nella cavità orale è sottoposto a vari passaggi. Inizialmente predominano le proprietà di massa del campione e sono coinvolte la deformazione e il flusso sotto taglio, compressione e allungamento. Successivamente, il comportamento reologico è dominato dalle proprietà superficiali, ed è caratterizzato da un’interazione a stretto contatto e dalla lubrificazione delle superfici orali.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

I rivestimenti e i film sottili a base di nanoparticelle (NPs) sono utilizzati in diversi prodotti e applicazioni, tra cui display, sensori, dispositivi medici, dispositivi di stoccaggio dell’energia. Molti metodi di sintesi di nanoparticelle sono già ben noti, ma per poterle utilizzare nelle applicazioni sopra menzionate, le NPs devono essere trasferite dalla fase di soluzione alla superficie di un substrato, spesso sotto forma di monostrato o multistrato a spessore definito. A tal fine, sono necessari metodi di deposizione controllati.

I metodi più comuni per fabbricare film sottili di nanoparticelle includono le deposizioni Langmuir-Blodgett (LB) e Langmuir-Schaefer (LS), il self-assembling durante l’evaporazione del solvente, il dip coating e lo spin coating.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

Questo approfondimento fornisce un tutorial molto pratico sulla teoria dell’angolo di contatto e sulle tecniche di misurazione. Concetti come l’angolo di contatto statico, dinamico e l’angolo di contatto corretto dalla rugosità sono spiegati e messi in relazione all’applicazione reale. I diversi metodi di misurazione vengono esaminati e confrontati per aiutare a scegliere quello migliore per la vostra superficie, considerando anche substrati come fibre e polveri.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

Sapete che un indice di fluidità (Melt Flow Index, MFI) potrebbe non essere sufficiente per caratterizzare il comportamento di flusso del vostro polimero?
Capire come i polimeri fusi fluiscono e si deformano è la chiave per lavorarli efficacemente e trasformarli in prodotti finiti.
In questo studio reologico, sono stati esaminati tre diversi campioni di polietilene lineare a bassa densità (LLDPE) con identici indice di fluidità e pesi molecolari medi. I dati reologici sono stati poi correlati direttamente alla struttura molecolare del polimero, nonché al comportamento complessivo del flusso e alla lavorabilità dei campioni di LLDPE.

Per visualizzare allegati e file multimediali, devi efettuare l’accesso.

X

MY ALFATEST

Per avere accesso a tutte le aree del sito web o per visualizzare i documenti e i file multimediali effettua il login o la registrazione.

Dashboard

Pubblicazioni

Accedi alle pubblicazioni
Clicca qui

Eventi

Scopri tutti gli eventi Alfatest
Clicca qui

Consumabili

Richiedi un preventivo
Clicca qui

Video e Multimedia

Assistenza

Richiedi supporto e assistenza tecnica
Clicca qui

I nostri tecnici

In Alfatest dedichiamo particolare attenzione alla formazione dei nostri tecnici, perché consideriamo l’elevato livello professionale del nostro personale un vero “PLUS” da mettere a disposizione dei clienti. I nostri tecnici sono altamente qualificati, grazie a costanti aggiornamenti e ad annuali corsi di aggiornamento all’estero presso le aziende che distribuiamo. Ogni anno devono superare specifici test per ottenere la certificazione che li autorizza ad eseguire i test e rilasciare la certificazione “OQ”. Sono specializzati in specifiche tecniche per garantire la loro efficienza nella diagnostica, l’intervento tecnico ma anche la messa a punto di metodi ed il supporto ai ns. clienti. La squadra di tecnici si divide tra Nord Italia e Sud Italia, muovendosi rispettivamente dai ns. uffici di Cernusco sul Naviglio (MI) e di Roma per garantire dei tempi d’intervento minimi, anche per le regioni del Sud e le Isole

Ricerca per campo di applicazione