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Turbiscan LAB

Il Turbiscan LAB è lo strumento riferimento della tecnologia Multiple Light Scattering MLS per la caratterizzazione completa della stabilità delle dispersioni concentrate. Disponibile in 2 versioni, Thermo ed Expert, questi modelli Turbiscan sono completamente termostatati, e consentono di eseguire le prove a diverse temperature da 4°C a 60°C. Il Turbiscan LAB consente anche la misura in un punto fisso per la conversione delle caratteristiche ottiche del campione in parametri fisici. Questi parametri, che descrivono lo stato reale della dispersione, possono essere monitorati per controllare che i prodotti corrispondano alle specifiche fisiche: l* o percorso medio della luce, diametro medio d, frazione di volume Ø, superficie specifica S o distanza tra particelle.

 

2018 Flyer Turbiscan Lab Brochure generale Formulaction

Vantaggi del Turbiscan LAB

  • Rivelazione ed identificazione dei fenomeni di destabilizzazione fino a 200 volte più rapidamente dell’occhio umano: sedimentazione, coalescenza, flocculazione, creaming
  • Analisi di campioni tal quali senza diluizione fino al 95% v/v per tutte le dispersioni
  • Quantificazione dei fenomeni: cinetiche del diametro medio o dello spessore del sedimento/crema in funzione del tempo.
  • Misura del TSI (Turbiscan Stability Index) : l’EasySoftware consente di associare la misura di stabilità ad un numero, con criteri di Pass or Fail per misure oggettive di Shelf Life e controllo qualità in genere. Si può anche automatizzare completamente lo studio delle cinetiche con la loro sovrapposizione.

Controllo della temperatura

I Turbiscan LAB Thermo e Expert sono dotati di regolazione termica per misure dai 5°C sopra ambiente fino a 60°C ±0,5°C. La temperatura, programmata direttamente sul display in parte frontale dello strumento, è registrata in continuo. Accessorio disponibile per misure a temperatura inferiore all’ambiente fino a 4°C.

Celle di vetro usa-e-getta con codice a barre

Il Turbiscan LAB opera con tubi di vetro potenzialmente usa e getta, con fondo piatto (diametro: 25.5 mm; altezza: 70 mm.). Indipendentemente dalla loro viscosità i prodotti possono essere facilmente analizzati e conservati per lungo tempo o gettati via dopo l’analisi. I tubi sono resistenti a temperature fino a 100°C, a centrifugazione fino a 2000 G e possono essere sterilizzati in autoclave. Sono inoltre disponibili delle celle non usa e getta a fondo rimuovibile per il carotaggio dei prodotti molto viscosi.

Verifica dello strumento

I standard di calibrazione e verifica sono forniti con lo strumento ed una funzione speciale del software è dedicata alla realizzazione dei test. I risultati ottenuti, i quali garantiscono il buon funzionamento dello strumento, possono essere stampati e registrati per rispondere alle norme richieste dai laboratori.

Nuovo TurbiSoft 2.0

Il nuovo software Turbisoft 2.0 per PC in ambiente Windows consente sia di confrontare e classificare in modo semplice e veloce le stabilità di più campioni sia di caratterizzarli a fondo. Nel primo caso il Turbiscan Stability Index (TSI) consente di confrontare la stabilità di diversi prodotti tra loro attraverso un solo numero. E’ possibile seguire i fenomeni di destabilizzazione tracciando graficamente trend di:

  • TSI verso tempo di invecchiamento, dimensione delle particelle o concentrazione
  • Spessore della fase (sedimentazione, cremaggio) verso tempo

Il Turbisoft 2.0 è compatibile con il Turbiscan Tower e con tutti i Turbiscan Lab 

Easy-Soft: quantificazione e classificazione delle formulazioni con il TSI

Software dedicato per la semplificazione e la classificazione dei campioni in funzione del loro indice di stabilità (Turbiscan Stability Index)

  

Sviluppo e controllo dei prodotti cosmetici

Le analisi di stabilità delle formulazioni cosmetiche vengono spesso eseguite attraverso l’osservazione visiva dei campioni conservati a diverse temperature. La soggettività di questi test - che dipendono in larga misura dall’operatore - nonché l’assenza di tracciabilità, portano a risultati approssimativi e spesso di scarsa qualità. La tecnologia TURBISCAN consente di rivelare sin dallo stadio iniziale tutti i fenomeni di destabilizzazione su qualsiasi tipologia di prodotto (sospensione, emulsione e schiume) e fornisce un'analisi più rapida e dettagliata della stabilità reale.


Stabilità di pigmenti per vernici e inchiostri per Ink-Jet

Mantenere il pigmento in sospensione all’interno della cartuccia Inkjet è per il formulatore una sfida quotidiana. A causa dell’opacità degli inchiostri e dell’alta concentrazione particellare, non sono numerosi gli strumenti analitici a disposizione del formulatore in grado di caratterizzare i prodotti senza diluizione. Proponiamo l’uso della tecnologia Multiple Light Scattering e del Turbiscan® come strumento analitico per il controllo della stabilità di formulazioni di inchiostri.


Sviluppo e controllo dei prodotti cosmetici

Le analisi di stabilità delle formulazioni cosmetiche vengono spesso eseguite attraverso l’osservazione visiva dei campioni conservati a diverse temperature. La soggettività di questi test - che dipendono in larga misura dall’operatore - nonché l’assenza di tracciabilità, portano a risultati approssimativi e spesso di scarsa qualità. La tecnologia TURBISCAN consente di rivelare sin dallo stadio iniziale tutti i fenomeni di destabilizzazione su qualsiasi tipologia di prodotto (sospensione, emulsione e schiume) e fornisce un'analisi più rapida e dettagliata della stabilità reale. Scopri i molteplici vantaggi della tecnologia Turbiscan nella presente nota applicativa.


Stabilità di pigmenti per vernici e inchiostri per Ink-Jet

La stabilità è una questione chiave per il formulatore e per lo sviluppo di nuove formulazioni di inchiostri per stampanti a getto di inchiostro a base di pigmenti. La sedimentazione in tali sistemi può avvenire per differenza di densità tra i pigmenti e la fase continua. Tale fenomeno, per vincoli tecnici legati alla cartuccia stessa, non può essere eliminato totalmente incrementando la viscosità della fase continua. Anche fenomeni di aggregazione possono avere luogo creando sedimenti duri (impacchettamento delle particelle) difficili da ridisperdere. Tutti questi fenomeni possono essere monitorati e quantificati grazie al Turbiscan, senza diluizione, e molto più rapidamente rispetto all’analisi visiva.

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