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DMA7100

L’analizzatore dinamico meccanico modello DMA7100 Hitachi è lo strumento adatto a caratterizzare dal punto di vista meccanico i campioni che si tratti di plastiche, gomme o film sia per applicazioni di R&D sia di ricerca applicata, grazie alla semplicità d’uso e a un software estremamente semplice per la valutazione dei risultati.
Unisce l’affidabilità delle misure DMA con una semplicità d’uso comparabile a quella di una misura DSC!

Flyer DMA7100 Brochure generale Hitachi high-tech
Dettagli
  • Interfaccia di gestione e finestra di navigazione semplici da utilizzare
  • Valutazione dei dati in continuo: il monitor Lissajous avvisa, elaborando in continuo i dati, se durante l’analisi vi è qualsiasi anomalia, garantendo l’affidabilità dei tuoi dati
  • Consumo ridotto di azoto liquido grazie al miglioramento sistema di raffreddamento
Specifiche tecniche

 Unità di raffreddamento automatica ad azoto liquido

Unità di raffreddamento che opera utilizzando gas sviluppato da un serbatoio di azoto liquido che unito al design della fornace permette la migliore efficienza di raffreddamento mantenendo la stabilità della linea di base su tutto il range di utilizzo (da -150°C a 600°C).

L’impiego di una pressa elettrica automatica per sigillare i crogioli DSC

La corretta chiusura dei crogioli è una delle operazioni fondamentali per l’ottenimento di una misura di calorimetria a scansione differenziale (DSC) accurata e riproducibile, l' utilizzo di una pressa automatica è un'ottima soluzione per ottenere la chiusura più idonea.


La tecnologia alla base delle performance straordinarie della linea *NEXTA STA*

In questo approfondimento esaminiamo la tecnologia alla base dell’analizzatore simultaneo termogravimetrico NEXTA STA di Hitachi, che consente di eseguire contemporaneamente misure DSC e TGA, permettendo di raccogliere più informazione che tramite i singoli strumenti con un’unica analisi.


Analisi termica: la soluzione avanzata per la produzione di prodotti ceramici

Le tecniche di termogravimetria (TGA), l’analisi termica differenziale (DTA) e l’analisi termo-meccanica (TMA) vengono utilizzate per valutare il materiale ceramico ed il processo di produzione, in quanto sono in grado di misurare fenomeni esotermici e endotermici, variazioni di peso, l’espansione termica e il restringimento. Di seguito il caolino o argilla bianca viene analizzato e misurato grazie alle tecniche TG/DTA e TMA.



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Dall'età della pietra all'età dei polimeri. Come "domare" le loro prestazioni finali?

I Polimeri sono i "mattoni" della maggior parte degli oggetti con cui interagiamo quotidianamente, ma per avere pneumatici performanti, stampe 3D definite o protesi leggere e resistenti è necessario controllare la struttura polimerica.


L’impiego di una pressa elettrica automatica per sigillare i crogioli DSC

La corretta chiusura dei crogioli è una delle operazioni fondamentali per l’ottenimento di una misura di calorimetria a scansione differenziale (DSC) accurata e riproducibile, l' utilizzo di una pressa automatica è un'ottima soluzione per ottenere la chiusura ideale.


Studio di materiali compositi a base di resine epossidiche rinforzate con fibre di carbonio

Sovente i materiali compositi a base di resine vengono forniti dopo parziale curing, e perciò devono essere conservati a basse temperature per evitare che tale processo prosegua. Tuttavia tale reazione prosegue comunque ed perciò la scadenza di tali prodotti è relativamente breve. Per questo motivo, prima di poterli impiegare, è fondamentale verificare il grado di avanzamento della reazione. Inoltre dal grado di avanzamento di tale reazione dipendono anche le proprietà meccaniche del materiale ed è quindi fondamentale porre in relazione questi due parametri.
Per valutare questi parametri si possono combinare misure DSC e misure DMA delle proprietà viscoelastiche.
In questa nota applicativa sono stati analizzati film in provini di spessore pari a 150 μm realizzati in modo tale da mantenere le fibre orientate in una direzione, utilizzando gli strumenti DMA7100 e Nexta DSC200 della Hitachi per determinare il grado di curing e i profili di polimerizzazione del campione. Il basso rumore di fondo e l’elevata sensibilità degli strumenti consentono di determinare con precisione la temperatura di transizione vetrosa e se il materiale abbia subito una polimerizzazione completa.

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