Una domanda?
Bisogno di aiuto?

04 Ottobre 2018

Marco Congia

Granulometria laser: sviluppo di metodi per analisi in sospensione

L’analisi granulometrica in sospensione è il metodo di gran lunga più diffuso per ottenere risultati riproducibili. Il metodo ad umido consente la dispersione dei campioni con il più ampio campo granulometrico, dai pigmenti sub-micronici a sabbie e sedimenti. Nel caso di particelle molto grandi e/o con distribuzione molto ampia, la viscosità dei disperdenti permette misure prive di qualunque effetto “biasing” e l’effetto della sedimentazione può essere superato facilmente. Una buona dispersione dei vari materiali può essere ottenuta grazie all’ampia disponibilità dei disperdenti (figura 1).

Figura 1: La scelta del disperdente

Inoltre la stabilità di una dispersione può essere ottenuta in una misura che non è ottenibile con le misure a secco. Ciò è dovuto al fatto che l’energia di dispersione che si ottiene quando si bagnano le particelle nel disperdente è molto maggiore di quella in un sistema di dispersione a secco. Ne consegue che spesso l’analisi ad umido è il solo metodo disponibile per avere una dispersione riproducibile dei materiali submicronici ed è anche preferita per materiali di maggiori dimensioni, specialmente quando le particelle tendono ad attaccarsi tra di loro o agglomerarsi fortemente. Anche la fragilità di alcuni materiali pone meno problemi nell’analisi ad umido, perché la dispersione può essere ottenuta in modo meno aggressivo se confrontata con il metodo a secco. E’ dunque possibile ottenere ottimi risultati usando la dispersione ad umido, ma è fondamentale sviluppare metodi robusti.

Lo sviluppo di un metodo di misura ad umido (in sospensione) richiede all’utilizzatore di esplorare e capire in quale modo il materiale è stato campionato, di scegliere il disperdente, e vedere come reagisce il campione quando è sottoposto all’azione degli ultrasuoni. Controllando quanto sopra, è possibile sviluppare metodi affidabili che garantiscono la riproducibilità tra un batch e l’altro.

In questa nota tecnica n° 5 (clicca qui se vuoi rileggere la note precedenti), ci poniamo l’obiettivo di fornire agli utilizzatori informazioni circa l’importanza dei parametri che debbono esser presi in considerazione per lo sviluppo di un metodo, volendo definire una “Standard Operating Procedure” (SOP) per le misure granulometriche con la diffrazione laser.

Scarica la nota tecnica Alfatest n° 5