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TURBISCAN CLASSIC
TMA 2000

Nella gamma 
è lo strumento
più economico 
per ottimizzare
il lavoro di formulazione,
fornendo le informazioni
sui trend di instabilità.
Può essere utilizzato
per monitorare 
l'effetto dei vari 
componenti aggiunti
al prodotto.

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Caratterizzazione dei fenomeni di destabilizzazione
L'instabilità delle dispersioni è spesso il risultato di una congiunzione di due fenomeni fisici diversi: 
- aumento delle dimensioni delle particelle (goccioline o aggregati) dovuto a coalescenza o flocculazione
- migrazione delle particelle che danno luogo a fenomeni di creaming o sedimentazione.
Il TURBISCAN MA2000 effettua un'analisi cinetica che permette di segnalare questi fenomeni allo stato nascente (da 4 a 50 volte più velocemente dell'osservazione visiva). 
Stabilità
Se non interviene alcuna variazione di granulometria o volume fraction nei campioni, i livelli di retrodiffusione e di trasmissione restano costanti (i profili si sovrappongono).
Variazione di granulometria
Le variazioni di granulometria (flocculazione o coalescenza) inducono
delle variazioni del , e dunque di retrodiffusione o di trasmissione lungo tutta la cuvetta.
Migrazione delle particelle
Le migrazioni delle particelle (creaming, sedimentazione) inducono delle variazioni di concentrazione alle estremità del campione. Seguendo il fronte della migrazione il TURBISCAN MA2000 permette di calcolare la velocità di migrazione.

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ESEMPI DI APPLICAZIONI - COMPRENDERE I FENOMENI DI DESTABILIZZAZIONE

Coalescenza e sedimentazione di una emulsione cosmetica  

Il Turbiscan MA2000 permette di segnalare la destabilizzazione con velocità 20 volte superiore all'occhio umano. Inoltre, permette di capire perfettamente i meccanismi della destabilizzazione: la coalescenza interviene per prima, ed in seguito si ha la sedimentazione delle gocce più grandi che si sono formate.

Quantificazione
Analisi di una sospensione di latex
 
 

Il Turbiscan MA2000 permette di calcolare il diametro medio delle particelle:

- misurando nella parte centrale del campione

- misurando la velocità di sedimentazione seguita dallo spostamento dell'interfaccia dispersione/fase continua

(Legge generale della sedimentazione, Snabre, Mills, 1994)


CONFRONTO

Sedimentazione comparata di due sospensioni di latex

Il Turbiscan MA2000 permette di confrontare facilmente destabilizzazioni di prodotti diversi.

Le cinetiche raffigurate mostrano l'evoluzione dello spessore delle fasi di chiarificazione (parte alta della cuvetta) in funzione del tempo. A proposito della flocculazione delle particelle nel prodotto B, la loro velocità di sedimentazione è superiore a quella delle particelle del prodotto A:



d(B) è il diametro equivalente della sfera che sedimenta alla stessa velocità dell'aggregato.

 

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Aggiornato il: 17-ott-2007